raccontare il genere e creare nuovi immaginari

di sciul

Sabato pomeriggio, presso la mediateca di San Lazzaro, Mara Cinquepalmi ci ha dato la possibilità di prendere parte ad un’ iniziativa dal titolo “Narrazioni di Genere“. In occasione della giornata mondiale contro la violenza alle donne infattila redazione di Frequenze di Genere ha partecipato, nella persona di Mari, ad un dibattito molto interessante sulle modalità utilizzate dai media per raccontare i generi, quasi mai neutre, ma anzi fortemente stereotipate. In particolare, bambini e bambine sono spesso fruitori inconsapevoli di modelli che non lasciano scampo al libero sviluppo della personalità, influenzando invece fortemente desideri e relazioni tra i sessi.

Abbiamo conosciuto l’associazione culturale Hamelin, e in particolare Barbara Servidori e Stefania Prestopino che ci hanno illustrato l’ultimo numero dell’omonima rivista, che tratta il tema delle “questioni di genere”. L’intento è quello di dare una lettura, appunto, di genere, a storie che fanno  parte della narrativa per ragazzi e ragazze, che pensiamo siano neutre o innocue, ma dietro le quali si cela un ordine prestabilito di comportamenti e convenzioni che incatenano maschi e femmine a ruoli molto ben definiti. La rivista,  che tratta anche di pedagogia, propone percorsi di lettura e guide bibliografiche per le scuole e insegnanti di scuole medie e superiori.

Barbara ci ha parlato della sua ricerca sulle favole gotiche: negli ultimi anni è infatti tornato di moda il cosiddetto paranormal romance e con esso la figura della jeune fille persecutée. In tante saghe come ad esempio quella di Twilight, la protagonista è una giovane donna ossessionata dal terrore di invecchiare e perseguitata al limite dello stalking da vampiri, la cui figura di carnefici si sovrappone pericolosamente e morbosamente a quella di cavalieri e innamorati. E come se non mancasse queste protagoniste si trovano intrappolate in corpi difettosi o “devianti” (anche per il semplice fatto di essere umane) e in situazioni autodeterminate dal destino dalle quali è impossibile uscire in modo autonomo e senza un intervento esterno.

Stefania, che fa anche parte del collettivo Donne Pensanti, invece ci ha illustrato la sua ricerca sul mondo della moda e quello di marketing e pubblicità: siamo negli anni duemila ma il messaggio non è cambiato e il mercato ci propone una serie infinita di giocattoli da “addestramento” per bambine . Addestramento per diventare una buona madre, una buona casalinga, una brava cuoca, oltrechè una donna “fashion” curatissima e sempre al passo con le nuove tendenze in fatto di moda. A questo proposito, per tornare al tema delle narrazioni, scompare la figura di Pippi Calzelunghe, bambina indipendente, ribelle e selvaggia, ma sempre leale e altruista, per lasciare spazio ad innumerevoli altre figure femminili tra le quali quelle de “Il mondo di Patty”, caratterizzate da rapporti di competizione, invidie, gelosie, divise tra “Divine” e “Popolari”, sempre bellissime e alla moda.

Abbiamo incontrato anche Davide Pace della cooperativa Equilibri di Modena, che ci ha raccontato del suo importante lavoro nelle scuole e nelle biblioteche, che consiste nella progettazione  e conduzione di percorsi di lettura per ragazzi e ragazze. In particolare ha avviato un interessante percorso che riguarda il genere e quindi la sensibilità e l’attenzione a leggere e proporre storie che offrano una rappresentazione dei sessi attraverso la descrizione dei suoi protagonisti che non sia stereotipata. Davide oltre che utili proposte di lettura, ci ha offerto delle ottime strategie di lavoro con i ragazzi.

Da parte nostra pensiamo che sia fondamentale partire proprio dall’immaginario e da qui iniziare a scardinare e ricostruire pezzo per pezzo tante credenze e convinzioni legate alle “naturali” caratteristiche dei sessi. Se fin da piccoli ci vengono raccontate storie in cui alle bambine non è permesso esplorare, combattere, avventurarsi, ricercare, studiare, poichè è più “consono” addormentarsi su un letto ad aspettare il bacio del principe azzurro, rigorosamente con un glitter d’effetto sulle labbra e rigorosamente indossando la giusta dose di tulle rosa, questo ci sembrerà il comportamento “biologico” e “naturale” attribuibile alle bambine di sesso femminile, e guai a chi sgarra. Su questi presupposti si modelleranno carattere, personalità, desideri, spettro di possibilità visualizzabili rispetto al futuro. Cambiare questi immaginari rappresenta una sfida, ma di questi tempi anche una rivoluzione: riconsegnare ad ogni individuo, maschio o femmina che sia la libertà di essere e desiderare ciò che vuole. Costruire nuovi immaginari significa anche raccontare tante storie dimenticate, far riemergere tanti modi di essere spesso scartati perchè “non convenzionali” rispetto ai modelli esistenti. Questo è quello che, insieme a noi, tanti uomini e donne che stiamo conoscendo in questo periodo fecondo stanno facendo e fanno già da tempo con passione.

..leggere è un atto fondamentale perché porta inevitabilmente ad una ricerca di senso, di sé e del mondo che ci circonda. Per questo le storie non sono occasioni piacevoli per evasioni immaginarie, sono strumenti di sopravvivenza

 Associazione Culturale Hamelin

Annunci

3 Responses to “raccontare il genere e creare nuovi immaginari”

  1. Mi viene in mente “Donne che corrono coi lupi” è un ottimo esempio di narrativa di genere che propone un modello nuovo basandosi su leggende antiche. perchè a volte bastarebbe tornare un pò indietro per andare avanti. Infondo i modelli proposti da walt disney, dalla pubblicità e dalla comunicazione politica sono molto recenti. E a questi la famiglia si è arresa, la scuola si è arresa..basterebbe un risveglio, un dialogo sincero, un rinnovato impegno. Tutti, sia uomini che donne.

    Mi piace

  2. @busshin. concordo con te in tutto. purtroppo nè la famiglia nè la scuola sembrano avvertire l’esigenza di cambiare rotta. siamo anestetizzati da modelli stereotipati e secolari, che cambiano vesti e linguaggi ma ribadiscono da sempre le diseguaglianze.

    Mi piace

Trackbacks

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: