Archive for aprile, 2012

29 aprile 2012

gODDESSES – we believe we were born perfect

di Komorebi

La recensione di gODDESSES-we believe we were born perfect è a cura della nostra ascoltatrice Cinzia Farina

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gODDESSES-we believe we were born perfect
2010 – Beta SP – Color – 75′
Regia : Sylvie Cachin
Versione originale: inglese/afrikaans/xhosa/’nu
Svizzera/Sudafrica 


Quella che ci offre il documentario di Sylvie Cachin è la storia di alcune dee contemporanee.
Nel nuovo Sudafrica ci sono donne che si riappropriano della loro vita lottando contro la violenza tra i sessi, largamente diffusa nel paese, e  la loro battaglia sta producendo una sottile decolonizzazione nell’arte, nella storia e nella società. 
A guidare lo spettatore sulle tracce della storia del corpo delle donne nere, schiavizzato, abusato, immolato, e finalmente riscattato è Mamela Nyamza, ballerina-coreografa, che allarga i confini della propria arte e disegna un filo rosso che collega diverse storie.

Tra il gennaio e il giugno 2010 la regista viaggia in Sudafrica e incontra, conosce e intervista alcune di quelle che lei stessa definisce le donne del nuovo Sudafrica e che la introducono a  comprendere in cosa consista il femminismo sudafricano del dopo Apartheid. 

Negli ultimi anni le donne di questa nazione stanno finalmente riuscendo a ri-occupare un ruolo importante nella società, e appellandosi alla società, pacifista, non etero-normativa, matriarcale riportano alla luce alcuni aspetti della società matriarcale che caratterizzavano molte aree dell’Africa precoloniale .

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29 aprile 2012

Portishead

di sciul

Gruppo inglese originario di Bristol. Insieme ad altri tra cui i Massive Attack, contribuisce a dare origine a un sound completamente nuovo e molto particolare chiamato trip hop. La band è formata dall’inconfondibile voce di Beth Gibbons e da Geoff Barrow, che viene da un’esperienza di remix producer in vari progetti.

Primo disco incredibile è “Dummy” del 1994, che ottiene infatti un successo commerciale fuori dalla norma vendendo 150mila copie. Nel 1997 esce l’omonimo “Portishead“. Una particolarità sonora che caratterizza i Portishead è quella di mischiare motivi di film degli anni ’50 con spunti di jazz e hip hop, ottenendo qualcosa di completamente nuovo e accattivante, dall’aria vintage, ma che non disdegna campionature e incursioni elettroniche di vario tipo. Il tutto accompagnato dalla voce estremamente versatile di Beth.

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26 aprile 2012

Lavoro femminile – II puntata

di Komorebi

Carissim*,

continua domani alle 13.30 su Radio Città Fujiko l’intervista al Professor Roberto Rizza sul tema del lavoro femminile. Rifletteremo sulle politiche di welfare italiane, paragonandole a quelle adottate da altri Stati europei per capire cosa è stato fatto – o non fatto – e cosa si possa concretamente fare al fine di favorire l’accesso e la permanenza delle donne nel mondo del lavoro.

La rubrica Cult ospiterà la recensione del film documentario “Godesses – we believe we were born perfect” di Sylvie Cachin, a cura della nostra ascoltatrice Cinzia Farina.

Continuano ad accompagnarci le atmosfere oniriche del filone Trip Hop, con una band dalle sonorità inconfondibili: i Portishead.

Trovate qui  la prima puntata del ciclo, con la prima parte dell’intervista al professor Rizza.

Buon ascolto!

24 aprile 2012

Venticinqueaprile

di Komorebi

In occasione della ricorrenza del 25 Aprile, vi riproponiamo la puntata sulle donne e la Resistenza.

Quando si parla  della Storia come disciplina, si dice che il problema principale nel creare una Storia universalmente condivisa è che la storia la fa chi vince, come se il problema si situasse solo nei differenti punti di vista tra vincitori e vinti … e invece, sia tra i vinti che tra i vincitori, c’è sempre una parte taciuta: quella delle donne.

Studiata sui banchi di scuola la Storia sembra dirci che se delle donne non si parla, è perchè evidentemente il loro ruolo non è stato significativo: gli uomini facevano le guerre, conquistavano territori, vincevano, perdevano, morivano, fabbricavano e disfavano imperi, città, culture, religioni… e le donne?

In realtà le donne non si sono arrese all’immutabile destino assegnato loro, che le voleva relegare al ruolo di angeli del focolare e allevatrici di prole: hanno preso parte alla storia insieme agli uomini, ma le loro gesta non sono state tramandate, come dimostrano, per la nostra Storia più recente, tutte le testimonianze delle partigiane recuperate a partire dagli anni ’70. E’ stato solo  grazie all’impulso dato dal femminismo che si è messa in discussione la Storia ufficiale e si è andate alla ricerca di quella parte di storia spesso taciuta o raccontata poco e male. Alla Resistenza delle donne i libri di storia dedicano spesso trafiletti marginali, una descrizione bel lontana da quanto asserisce Angelo Del Boca, storico ed partigiano, a proposito del ruolo delle donne in quel particolare contesto storico: “Senza il concorso spontaneo e generoso delle donne, la Resistenza non ci sarebbe stata in Italia, o sarebbe stata un fenomeno minore, trascurabile

Vi consigliamo quindi di ascoltare questa puntata e vi lasciamo con qualche domanda: come facciamo a ritrovarci nella storia, se di noi non c’è più traccia? Quante altre storie, come questa, non ci sono state raccontate?

18 aprile 2012

Ciclo musicale “trip hop” e Goldfrapp

di sciul

In questo nuovo ciclo di puntate abbiamo pensato di proporvi,un filone che segua anch’esso una continuità musicale, rispetto a un genere in particolare, quello del trip hop, che vede la partecipazione a molto progetti di tante artiste femminili di tutto riguardo.

Il trip hop è un genere musicale che si afferma negli anni ‘90 a Bristol (Regno Unito) soprannominato appunto anche bristol sound, che nasce dall’ibridazione e dalla reciproca influenza di generi diversi, a partire dalla musica elettronica, dalla dub e da sonorità che riprendono molto anche l’hip hop e l’house. Il tutto rallentato e racchiuso all’interno di atmosfere ovattate, talvolta tetre, molto più spesso oniriche, dal risultato sempre e comunque molto avvolgente. Non mancano spunti di jazz, funk e soul.

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17 aprile 2012

Al via il nuovo ciclo: il lavoro femminile

di Komorebi

Riceviamo notizia di un articolo e un’intervista del nostro collega Alessandro Canella di Radio Città Fujiko a proposito dell’ennesima strumentalizzazione del corpo della donna a scopo commerciale:  trovate qui l’articolo e le interviste.

Siamo solidali con queste coraggiose commesse di Firenze,  mobilitatesi in massa contro l’imposizione di indossare una spilla che recita “Averla è facile, chiedimi come” e speriamo che la mobilitazione possa coinvolgere anche altre commesse della stessa catena commerciale, in altre città italiane.

Parlo di coraggio perchè sebbene la crisi renda tutt* più vulnerabili e altamente ricattabili, sono proprio le lavoratrici donne le più colpite: in questo contesto non è affatto facile alzare la testa e prendere posizione contro una disposizione che viene dall’alto e che molti faticano a considerare come un vero problema.

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13 aprile 2012

Cult – Una separazione

di sciul

Una separazione“, film iraniano del 2011 di Asghar Farhadi, già regista di About Elly.

Il film, ambientato in Iran, inizia con la discussione, davanti ad un tribunale, tra due coniugi. Simin, la moglie, ha ottenuto il visto per sè e i suoi famigliari per espatriare. Nader, il marito, si rifiuta di andarsene dal paese, perchè vuole prendersi cura del padre anziano e malato di alzheimer. Simin per avere la possibilità di uscire dal paese chiede il divorzio, ma per poter prendere con sè la figlia minorenne ha bisogno del consenso del marito, che non le viene dato. La figlia stessa adolescente, molto legata sia al padre che alla madre, decide di restare con il padre nella speranza che la sua scelta possa indurre un ripensamento della madre e riunire la famiglia. In attesa di prendere una decisione Simin si trasferisce dai suoi genitori.

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13 aprile 2012

Hope Sandoval

di sciul

Hope Sandoval è una delle voci storiche del folk rock americano degli anni ‘90 più sensuali e ammalianti che ci siano.  Inizia a cantare a 20 anni in un duo folk con un’amica, ne i “Going Home”, fino all’esordio definitivo nel 1987 con un gruppo fantastico, i Mazzy Star, progetto che inciderà 3 album. Segnaliamo in particolare “So tonight that I might see” del 1993, un album a mio avviso strepitoso, dalle atmosfere noir e oniriche, sempre accompagnate dalla rassicurante e languida voce di Hope e dal suono magico della sua chitarra hawaiana o della sua armonica.
Alla fine degli anni ‘90 Il progetto purtroppo finisce e Hope crea una nuova band “Hope Sandoval and The Warm Inventions” che debutta nel 2000 con il suo primo ep, cui seguiranno 2 album, in particolare segnaliamo “Through the devil softly” del 2009.

La voce di Hope si presta a diversi generi musicali e sono tante le collaborazioni che farà nel corso degli anni con vari progetti e artisti di fama internazionale, tra cui Massive Attack, Air, Death in Vegas, Chemical Brothers, The Jesus and Mary Chain.

Buon ascolto!

12 aprile 2012

Cultura di genere – Terza Puntata

di Komorebi

Carissim* tutt*,

dopo la puntata della scorsa settimana, in cui vi abbiamo riproposto la nostra intervista alle amiche della Libreria delle Donne di Bologna e la loro interessante campagna “un’ assunzione collettiva” alla quale vi invitiamo con entusiasmo a partecipare, torniamo a parlare di cultura di genere.
Continuiamo infatti con la segnalazione di interessanti progetti, che non siamo mai stanche di andare a scovare per voi, e di cui pullula il sottobosco culturale italiano. Sebbene se ne parli molto poco esistono infatti pubblicazioni molto interessanti che contribuiscono ad alimentare un dibattito su tematiche di genere, a nostro avviso ancora troppo poco frequentato e partecipato, sia dai media che dai simpatizzanti che non siano propriamente gli addetti ai lavori.
Questa volta intervisteremo Emanuela Abbatecola, direttora della neonata “AG About Gender, Rivista Internazionale di Studi di Genere“.
Ad accompagnarci per la parte musicale abbiamo scelto Hope Sandoval, fantastica ex voce dei Mazzy Star e artista che vanta importanti collaborazioni con innumerevoli progetti musicali del panorama internazionale.
Questa settimana la rubrica “Cult” sarà curata da Giulia, con una recensione del film iraniano “Una Separazione” di  Asghar Farhadi.
Come sempre la puntata andrà in onda domani venerdì 13 Aprile dalle 13.30 alle 14.00 su Radio Città Fujiko.
Buon ascolto!
La Redazione
4 aprile 2012

Un anno di ringraziamenti

di Angela

Carissim*,

questo post è per ringraziare tutt* voi che venerdì scorso, alla Libreria delle donne di Bologna, avete festeggiato insieme a noi il nostro primo anno di trasmissioni. Ringraziamo naturalmente anche tutt* voi che c’eravate spiritualmente e che in questo ultimo anno ci avete sostenute e ogni settimana avete ascoltato le nostre puntate. Un ringraziamento sentito anche a tutte le attestazioni di stima e fiducia e i preziosi consigli che quotidianamente riceviamo da parte vostra, che ci aiutano a migliorare e ad aggiustare il tiro di puntata in puntata. Dato che è momento di ringraziamenti, ne approfittiamo per ringraziare anche tutt* voi che avete collaborato alle puntate con le vostre recensioni e i vostri contributi per la rubrica “Se vi dico femminismo“. Per Frequenze di Genere non potevamo sperare in un primo anno migliore, e ci auguriamo che quello che verrà possa essere bello e proficuo almeno quanto quello appena trascorso. Per l’occasione avevamo realizzato, assieme alla nostra designer di fiducia, delle borsine con il nostro logo. Poiché ci è stato chiesto se sia possibile acquistarle anche ora, vogliamo farvi sapere che ci stiamo attrezzando in tal senso, anche perché guardate se sono carine ;)

Ancora grazie grazie grazie dalla redazione di FDG

Mari, Giulia, Anna, Angela

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