Chaos

di Komorebi

La rubrica Cult di questa settimana è curata dalla nostra ascoltatrice romana  Laura Giusti.

“Chaos”
Francia 2001 – Film Commedia di Coline Serreau

Malika, una giovane prostituta, viene picchiata selvaggiamente da alcuni teppisti, per strada, sotto gli occhi di  Paul e Hélène, una coppia borghese che si è barricata nella propria automobile. Presa dal rimorso, Hélène ritrova la ragazza in ospedale, in coma, e decide di occuparsi di lei, abbandonando marito e figlio…
Un film interessante che tratta il tema difficile della prostituzione in un modo profondo ed ironico.
Si intrecciano le storie di due donne Malika (maghrebina che vive in Francia) ed Hélène (francese che vive in coppia con Paul), che sono entrambe schiacciate da una violenza patriarcale, una più evidente che è quella della prostituzione e l’altra, più nascosta, caratterizzata al silenzio di una coppia borghese nella quale non esiste più né piacere, né comunicazione ma solo apparenza.
Il rapporto che si intreccia tra le due donne si svolge ironicamente e drammaticamente lasciando che le vite di ciascuna si mescolino e si influenzino tra loro tanto da uscirne rivoluzionate e “rinate”. La regista definisce, infatti, il tema principale del film la “resurrezione”.
L’immagine degli uomini presentata nel film è tristemente realistica, è una messa a nudo della violenza degli uomini nella società patriarcale vista in differenti ambiti:

– nella società musulmana dove ancora, per le donne, è difficile rompere con la tradizione, dove le ragazze giovani possono essere vendute come spose a uomini anziani e dove il coraggio delle donne di cambiare gli schemi viene pagato a caro prezzo
– nella società occidentale borghese dove le donne sono legate da catene invisibili come quelle dei modelli culturali che le condizionano a credere nella necessità dell’amore romantico, della coppia, della famiglia, dell’apparenza, della necessità di “dover essere”
– nel mercato della prostituzione dove le donne sono vittime di tratta e vengono rinchiuse nelle case e violentate per essere iniziate alla prostituzione.
– nella vita degli stessi personaggi maschili che, identificati nei loro ruoli, si rivelano incapaci di ascoltare la voce e l’emozione delle donne vicino a loro. Così facendo, si chiudono alla capacità trasformativa del rapporto e riperpetuano gli schemi conosciuti senza lasciarsi contaminare dal cambiamento.

Malika è un personaggio rivoluzionario che capisce a fondo il “sistema” e decide di “fregarlo” e, con la sua forza, la sua volontà di rischiare il tutto per tutto, ci RIESCE!

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