Archive for giugno, 2012

28 giugno 2012

MADE IN WOMAN – female art, music and culture

di Komorebi

ImageIl 29 e 30 giugno a Bologna, presso il Centro di Documentazione Donna in via del Piombo 5, si terrà la seconda edizione del festival MADE IN WOMAN, due giornate di arte fatta da donne.

“In sintonia con la prima edizione dove la donna non è tanto il tema quanto piuttosto l’azione, poiché è nel fare che si esprime la differenza, ed è in ciò che si è fatto che si riconoscono le forme, i modi e le declinazioni di genere, quest’anno il tema del festival sarà ”OCCUPY SPACE – we are 100% sick of this planet”

Più che parlare di donne Made in Woman vuole far parlare le donne, creando spazi di espressione e di visibilità per “ciò che le donne sanno fare” ed è proprio il concetto dello spazio che caratterizzerà le due giornate di quest’anno. Nell’epoca delle fini del mondo, Made in Woman esplora lo spazio alla ricerca di nuovi approdi. Un viaggio alla conquista di altri pianeti, un’odissea spaziale guidata da GALAKTICA, un nome collettivo, un personaggio multiplo che rappresenta tutte, nessuna, centomila donne. Donne che vogliono la Luna, il Sole e le altre Stelle, e che sono già in viaggio”.

Per conoscere il programma completo visitate il sito di Made in Woman.

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21 giugno 2012

#APPLY 194

di Komorebi

Ieri, 20 giugno 2012, la Consulta ha decretato inammissibile la questione sollevata da un giudice di Spoleto che riteneva la legge 194 sull’Interruzione volontaria di gravidanza contraria ad alcuni articoli della nostra Costituzione. Se da un lato stiamo tirando un sospiro di sollievo assolutamente non scontato di questi tempi, in cui i nostri diritti sono continuamente sotto attacco, da un altro lato mai come ora che la questione ha ricevuto attenzione (non di certo grazie ai giornali, bensì grazie al grande lavoro di sensibilizzazione fatto dal basso) è necessario stare in allerta e continuare l’opera di sensibilizzazione e lotta:  troppa è la tutela degli obiettori di coscienza a discapito dei diritti e della salute delle donne. La loro presenza nelle strutture sanitarie pubbliche, stimata tra il 70 e l’80%, con picchi che raggiungono addirittura il 90% in alcune regioni italiane, rendono per molte donne inapplicabile un diritto sancito per legge. Condividiamo anche noi questo post, dal blog di Loredana Lipperini.

E’ accaduto ieri. Mentre i giudici della Consulta decidevano sulla legittimità costituzionale dell’articolo 4 della legge 194 sull’interruzione di gravidanza, erano a Roma, Napoli, Salerno, Bologna, L’Aquila, Mestre, Torino, Milano, Livorno, Reggio Calabria. Erano a Londra. Erano in rete: su Facebook, dove venivano condivise notizie e fotografie dai presidi. Erano su Twitter, dove l’hashtag #save194 veniva rilanciato continuamente fino all’annuncio: la Corte respinge il ricorso giudicando “manifestamente inammissibile” la questione di legittimità sollevata.
Erano le donne e gli uomini che ribadivano diritto di scelta. La sentenza ha dato loro ragione.
Tutto finito? No. Tutto comincia, e comincia adesso.

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14 giugno 2012

Ultima puntata

di Komorebi

Care ascoltatrici, cari ascoltatori,

siamo arrivate alla fine di questa seconda stagione di Frequenze di Genere: venerdì 15 giugno andrà in onda l’ultima puntata, che vi consigliamo vivamente di non perdere non solo perchè ci teniamo a salutarvi, ma soprattutto per i temi caldissimi che vi proporremo, di cui i principali mezzi di comunicazione stanno parlando pochissimo. Nel giro di pochi giorni verranno prese decisioni importantissime che potrebbero cambiare in peggio la vita di donne, uomini e bambine/i e la maggior parte di noi ne  è all’oscuro.

La prima notizia riguarda uno dei temi di cui abbiamo parlato nell’ultimo ciclo (puntate disponibili qui):  gli attacchi continui alla legge 194/78 sull’Interruzione Volontaria di Gravidanza. Il 20 giungo infatti la Corte Costituzionale dovrà valutare se l’articolo 4 della legge 194 sia legittimo nei confronti degli articoli 2 e 32 della nostra Costituzione.

La seconda invece parla del fatto che in questi giorni è stato in discussione al Senato un disegno di legge, il 957 per l’esattezza, che vorrebbe introdurre la cosiddetta ” Sindrome di Alienazione Parentale” (sindrome  inventata da quest’uomo e che non ha avuto nessun riconoscimento dal mondo scientifico) per giustificare una revisione della legge sull’affido condiviso: in buona sostanza si tratterebbe di un ritorno alla patria potestà, che fino alla sua abolizione, nel 1975, definiva il padre unico genitore deputato a prendere decisioni sui figli minorenni.

Per approfondire:

Valutazione della 194/78 da parte della Corte Costituzionale
Lipperatura
Vita da Streghe

PAS e ddl 957
Giuristi democratici per la CEDAW
Femminismo a Sud

Le trasmissioni finiscono,  sì, ma noi non andiamo in vacanza: i tempi diventano sempre più bui e senza che ce ne rendiamo conto i diritti conquistati con lunghe lotte ci vengono piano piano sottratti. Un’informazione diversa è necessaria per resistere a questo sfacelo silenzioso. Il blog continuerà ad essere attivo durante tutta la pausa estiva, raccogliendo e condividendo informazioni, riflessioni e opinioni, come abbiamo fatto finora in radio.

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le persone che ci hanno seguite, sostenute e motivate, tutte quelle che nel corso di questi mesi hanno collaborato con noi dentro e fuori la radio con spunti, recensioni, idee, suggerimenti:  un omnicomprensivo grazie di cuore che vi abbracci tutt*!

7 giugno 2012

Puntata 8 Giugno – Obiezione e obiettori di coscienza (repetita iuvant)

di sciul

Car* tutt*,

anche questa settimana, come ogni venerdì, Frequenze di Genere andrà in onda dalle 13.30 alle 14.00 su Radio Città Fujiko.
Visto il ciclo di puntate che si è appena concluso, in cui abbiamo ritenuto opportuno esprimere le nostre considerazioni relative al movimento per la vita e a tutta una serie di associazioni e aggregazioni che portano avanti la loro battaglia contro l’aborto, questa settimana abbiamo deciso di riproporvi una puntata andata in onda un anno fa, ma ancora purtroppo attualissima, sull’obiezione di coscienza.
Questo per indagare un fenomeno, quello dell’obiezione di coscienza, permesso dalla legge 194/78 sull’interruzione di gravidanza, e di cui più del 70% tra medici e ausiliari nelle strutture pubbliche in Italia si avvale, ma sul quale sicuramente c’è molta poca informazione, in particolare rispetto ai diritti delle donne, che sono i soggetti che subiscono in prima persona questa obiezione di coscienza.
Grazie a due interviste, una ad Elisabetta Canitano, ginecologa e presidentessa dell’associazione Vita di Donna, l’altra a Giovanni Fattorini, medico ginecologo, presidente dell’Associazione Ginecologi Territoriali, cercheremo di fare chiarezza sul tema e capire quali sono le preoccupanti conseguenze del fenomeno.
L’artista musicale che ci accompagnerà nel corso della puntata è Eva Cassidy.
Le puntate precedenti sono scaricabili e ascoltabili in podcast dalla sezione dedicata  del nostro blog.
Vi ricordiamo inoltre che presso la sede della radio continua la raccolta di materiale a favore della popolazione colpita dal violento sisma che si è abbattuto in Emilia nelle ultime settimane, e a cui va tutta la nostra solidarietà. Tutte le informazioni su come potersi rendere utili le trovate qui.
Buon Ascolto!
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