Caparezza

di sciul

Per la selezione musicale di questa settimana, in cui abbiamo inaugurato il ciclo delle puntate di novembre sulla violenza contro le donne, abbiamo scelto un artista uomo. Questo perché il più delle volte su questioni come il femminicidio e la violenza di genere gli uomini di rado si pronunciano, facendo sembrare la violenza come un problema solo delle donne, cosa che effettivamente non è. La violenza contro le donne oggi in Italia, che sia di tipo fisico, economico o psicologico, e non ne esiste una meno peggio dell’altra, è una vera e propria piaga e riguarda entrambi i sessi, ha a che fare con la nostra educazione, è aimè, un fatto culturale. In pochi hanno attirato l’attenzione su questo tema, in tanti stanno iniziando a far sentire la propria voce e speriamo che siano sempre di più gli uomini ad affiancare le donne in questa lotta. Uno di questi è Michele Salvemini, in arte Caparezza, classe 1973, celebre cantautore e rapper italiano, che esordisce nel 2000 con l’album “?!”, cui seguiranno altri 4 album, tutti di grande successo. L’ultimo di questi del 2011 è “Il Sogno Eretico”. 
Caparezza raggiunge la notorietà grazie al proprio stile molto particolare, fatto di testi irriverenti, sempre graffianti, un sapiente utilizzo delle parole senza troppi pudori, testi che dipingono un’ umanità (italiana) alquanto inquietante, fatta di stereotipi e falsi moralismi, e dalla quale gli uomini non ne escono quasi mai bene. Caparezza è uno dei pochissimi artisti musicali italiani che denuncia diversi modelli di mascolinità che lasciano poco spazio a rapporti egualitari tra uomini e donne, in diverse interviste infatti si definisce come un “ assoluto anti-maschilista”. In una di queste interviste dichiara: “L’uomo in generale, non voglio fare di tutta l’erba un sacco, è attraversato da ideali strani, futili. A me piacciono le persone gentili , non violente che non abbiano il culto del fisico , che non parlino sempre e solo di sport, che non amino macchine e motori ma che animo l’arte. Io vivo in una società estremamente maschilista , ad una donna non è permesso essere Papa, non abbiamo mai avuto un presidente del consiglio o della repubblica donna , francamente trovo più nobile la figura della donna“.
Questo suo pensiero, quest’attenta descrizione dei modelli sociali nella nostra società, senza troppi fronzoli, emerge molto bene in brani come “Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti”, “La mia parte intollerante” brano che parla di bullismo e machismo, “Sono troppo stitico” che descrive un episodio di femminicidio premeditato, “Follie preferenziali” in cui denuncia una società violenta e belligerante dominata storicamente da uomini.

Buon ascolto!

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