2.500 DONNE ACCOLTE NEI CENTRI ANTIVIOLENZA, IN AUMENTO LE SITUAZIONI DI EMERGENZA

di Komorebi

Comunicato Stampa del Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia Romagna:

Sono 105 le donne vittime di femicidio nei primi nove mesi del 2012 in
Italia, 15  solo in Emilia Romagna in metà anno. Il bilancio da tracciare
in occasione del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle
donne, è sempre insopportabilmente drammatico, e denuncia quanto ci sia
ancora da fare in termini di prevenzione e consapevolezza. A farsi
portavoce delle gravi disparità di genere che ancora permeano la società,
dando voce – nonché ascolto, accoglienza ed aiuto fattivo – alle troppe
donne vittime di soprusi ed ai loro figli sono i centri antiviolenza
dell’Emilia Romagna, riuniti in un unico Coordinamento: undici
associazioni che condividono formazione, buone prassi, confronto
metodologico, progetti e campagne di sensibilizzazione per il contrasto
alla violenza.

Principale attività di ogni singolo Centro a livello locale è il lavoro di
accoglienza e di ospitalità alle donne vittime di violenza: i dati di anno
in anno ci parlano di una situazione sempre più complessa e difficile da
sostenere senza un adeguato supporto pubblico, dal momento che sostenere
adeguatamente chi aiuta le vittime è il primo atto di responsabilità
sociale da parte dei governi locali e nazionale. Sono infatti 2.496 le
donne accolte dall’1 gennaio al 31 ottobre 2012 negli undici centri
antiviolenza aderenti al Coordinamento (erano state 2.256 nel 2011, 2.277
nel 2010), con 2.045 nuovi contatti, ossia donne che in questi dieci mesi
si sono rivolte per la prima volta ad un centro. Il 36 per cento di chi si
è rivolto ai centri è di origine straniera, il 74 per cento ha figli,
vittime di violenza assistita ed in oltre la metà casi vittima di violenze
dirette a loro volta. 121 donne hanno avuto bisogno di ospitalità in case
rifugio vista l’impossibilità di fare rientro nella propria abitazione, e
con loro anche 124 minori si sono visti costretti a dover più o meno
temporaneamente abbandonare la propria casa, divenuta un luogo di
pericolo. Il dato è davvero in drammatica crescita: nel 2011 le case
rifugio avevano ospitato 86 donne e 68 bambini.

Ma cosa chiedono le donne ai centri antiviolenza? In oltre la metà dei
casi necessitano prioritariamente di informazioni e consigli e di potersi
sfogare e confrontare con altre donne. Il 31,3 per cento cerca consulenza
o assistenza legale, l’8,1 ha bisogno di opportunità di formazione o
lavoro, nel 4,2 per cento dei casi serve anche una casa, mentre il 7 per
cento ha bisogno di ospitalità immediata perché in situazione di
emergenza. Pressoché nulla (1,8 per cento) la richiesta di aiuto
economico.

Tuttavia il dato che fa davvero riflettere continua ad essere la
ripartizione geografica delle donne che si sono rivolte ai centri: a
fronte di 2.496 richieste, 607 arrivano dal solo comprensorio bolognese
tramite i due centri antiviolenza aderenti al Coordinamento (Casa delle
Donne per non subire violenza e Sos Donna) e ben 575 sono pervenute nella
sola provincia di Ravenna, confermando il dato degli anni precedenti che
dimostra come la maggior presenza di centri antiviolenza sul territorio
(Demetra a Lugo, Sos Donna a Faenza e Linea Rosa a Ravenna, ma con
sportelli anche a Russi e Cervia) favorisca una maggior emersione del
fenomeno. Fenomeno che si può quindi ipotizzare di pari diffusione anche
negli altri territori, ma purtroppo ancora “sommerso” – probabilmente
proprio per carenza di strutture di prossimità –  e di conseguenza
percepito dalle vittime come “senza via di fuga”.

25 novembre Giornata mondiale contro la violenza alle donne
TUTTE LE INIZIATIVE IN EMILIA ROMAGNA
PER DIRE NO ALLA VIOLENZA DI GENERE
In occasione del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle
donne, il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia Romagna,
insieme a Regione, Ausl e molti altri partner, dà vita ad un serie di
eventi nel capoluogo, a cui si aggiungono i tanti appuntamenti che, come
ogni anno, ogni centro antiviolenza propone alla cittadinanza per far
conoscere la propria attività sul territorio e sensibilizzare sul fenomeno
della violenza di genere.

Nel pomeriggio di martedì 20 novembre il Coordinamento presenterà a
Bologna la ricerca “Femicidio e violenza contro le donne”, mentre giovedì
22 in Regione avrà luogo la tavola rotonda “Abbandonare la violenza:
percorsi ed esperienze di accompagnamento al cambiamento per gli uomini”.
Venerdì 23 novembre, infine, la consigliera regionale Roberta Mori, a capo
della commissione Pari opportunità, proporrà, con il Coordinamento, il
convegno “La violenza contro le donne non è un punto di vista”.

Innumerevoli poi le iniziative dei centri antiviolenza in tutta la regione.

Per un intero mese, dal 14 novembre al 5 dicembre, la Casa delle donne per
non subire violenza di Bologna dà vita al “Festival della violenza
illustrata”, giunto alla settima edizione: oltre 40 eventi a Bologna e
provincia che coinvolgono circa 60 partner tra enti, aziende ed
associazioni. In questa edizione, dal titolo “Economia domestica”, a
mostre, convegni, proiezioni cinematografiche ed installazioni si
affiancano appuntamenti di riflessione come la presentazione dei nuovi
libri sul tema della violenza di genere curati da Riccardo Iacona e Dacia
Maraini ed una collaborazione con la Polizia di Stato per la realizzazione
di un format televisivo (in onda sul canale Lei) dedicato proprio al
contrasto della violenza di genere. Programma completo su www.casadonne.it
e festivalviolenzaillustrata.blogspot.com, tel. 051/333173.

Il centro antiviolenza di Parma è invece impegnato in un consiglio
provinciale straordinario ed in attività di sensibilizzazione durante la
partita di calcio Italia-Francia per promuovere la ratifica della
Convenzione di Istanbul. Nella mattinata di sabato 24 in giro per la città
il “Teatro
dell’Oppresso” porterà in scena uno spettacolo a tema, che nel pomeriggio
replicherà a Fidenza. In calendario anche eventi con il Club Lions di
Borgo Val di Taro, con la Cgil locale e con il Comitato Pari opportunità
dell’Università di Parma. Info www.acavpr.it, tel. 0521/238885.

Le volontarie del centro “Non da sola” di Reggio Emilia sono impegnate con
Conad in iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi per il centro
antiviolenza nei supermercati della provincia. Con l’assessorato alle Pari
opportunità verrà firmato il “Protocollo d’intesa per l’attività di
sensibilizzazione sulla parità e non discriminazione tra i generi
nell’ambito della pubblicità”, con
presentazione della campagna “Noi no”. Venerdì 23 novembre a Palazzo
Magnani si svolgerà l’incontro “Uomini. Parole e silenzi contro la
violenza alle donne” con Iaia Caputo e Sandro Bellassai. Incontri,
istituzionali e non, anche a Montecchio Emilia e Correggio. Info
www.nondasola.it, tel. 0522/921380 o 920882.

La Casa delle donne contro la violenza di Modena cerca invece “Altre
parole per dirlo” per dare “corpo e parola alla forza delle donne”, con la
mostra fotografica Home sweet home dedicata  alla memoria di Barbara
Cuppini. I diversi incontri che si snodano lungo il mese di novembre
vedono protagoniste esperienze e pensieri di donne sul terremoto, letture
e (ri)letture di vite migranti e molti spettacoli teatrali a tema. Venerdì
23 avrà luogo l’incontro con la giurista Tamara Pitch su “Violenza contro
le donne come violazione dei diritti umani”, mentre nel pomeriggio verrà
assegnato il premio di laurea “Renata Bergonzoni” sul tema “Emancipazione
e liberazione delle donne in Italia: aspetti, momenti, figure dal
dopoguerra ad oggi”. Domenica 25, infine, lungo le vie del centro si
snoderà il corteo con tutti i soggetti della rete territoriale contro la
violenza alle donne. Info www.donnecontroviolenza.it, tel. 059/361050 o
361669.

Il Centro Donna Giustizia di Ferrara fin dal mese di ottobre ha avviato il
ciclo di iniziative pubbliche, con Cgil e Udi, “Mai vista un’evoluzione
del Genere, diseguaglianze-differenze tra crescita e sviluppo”. Tra i temi
dei diversi incontri, che coinvolgono anche gli studenti delle scuole
superiori, la convenzione nazionale a contrasto della violenza, il mercato
del lavoro per le donne, l’assenza di diritti come forma di violenza
(minority stress). Giovedì 22 novembre Argenta ospiterà il convegno
“L’amore non basta. Nuovi progetti per contrastare la violenza”, mentre
domenica 25 inaugurerà al Castello di Ferrara “L’arte contro la violenza e
il dolore”, con mostra a tema ed interventi sulla lotta al dolore riferita
in particolar modo all’esperienza delle ragazze “acidificate” per spregio
in Banglasdesh. Consigli comunali straordinari saranno dedicati al tema
della violenza di genere ad Argenta e Cento, incontri a tema a Codigoro e
Ro. Info tel. 0532/247440.

Linea Rosa, nelle tre diverse sedi di Ravenna, Russi e Cervia, propone
iniziative legate alla  figura di donne assai diverse tra loro: dalla
visita guidata in pinacoteca su “Santa Caterina il sacro e il profano” con
interventi di Eraldo Baldini, alla serata tributo, con incasso destinato
al centro antiviolenza, alla musica di Tina Turner (domenica 25 al Teatro
Socjale di Piangipane). Come da tradizione, nella mattina di domenica 25
avrà luogo la “Commemorazione delle donne uccise per mano dei familiari”,
nella piazzetta dove nel 2009 è stato posizionata l’opera artistica
dedicata alle vittime di violenza creata dagli studenti del liceo
artistico. Nei giorni seguenti, incontri pubblici e proiezioni a tema
avranno luogo a Pisignano e Cervia, mentre sabato 1 dicembre
l’associazione festeggerà i 21 anni di attività. Info www.linearosa.it,
tel. 0544/216316.

Sos Donna di Faenza sceglie invece ancora una volta il linguaggio del
cinema per una serata conviviale “aperitivo+ film”. A far riflettere sulla
condizione della donna, in Africa come nel resto del mondo, sarà la
pellicola di Radu Mihaileanu “La sorgente dell’amore”. Insieme al gruppo
Allattando a Faenza, sabato 1 dicembre Sos Donna parteciperà inoltre alla
presentazione del libro di Elena Sisti “Le donne reggono il mondo –
Istruzioni femminili per cambiare l’economia”. Info www.sosdonna.com, tel.
0546/22060.

Con le istituzioni locali il centro antiviolenza di Lugo Demetra propone
invece un incontro pubblico, martedì 27 novembre, dal titolo “Potenziare i
centri, rafforzare le donne”. Info www.perglialtri.it/demetra, tel.
0545/27168.

Nel riminese il centro antiviolenza “Rompi il silenzio” dà vita ad un
ricco calendario di iniziative
tra Riccione, San Giovanni in Marignano ed il capoluogo. A Rimini sono
infatti previsti lo spettacolo teatrale “Donne di sabbia” nella serata di
sabato 24 novembre e la camminata di solidarietà “Rimini in cammino contro
la violenza alle donne” domenica 25 in piazza Cavour. Info
www.rompiilsilenzio.org, tel. 346/5016665.

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