Genere e Salute: un comunicato dell’AIFA

di Komorebi

Nella prima stagione di Frequenze di Genere dedicammo una puntata a parlare di farmacologia di genere: in questa intervista a Flavia Franconi abbiamo scoperto che la maggior parte dei medicinali che assumiamo  è stata sperimentata solo su soggetti maschi e le donne si trovano ad assumerli senza che si sappia con certezza quali effetti collaterali produrrano su di loro; che esiste un cuore maschile e un cuore femminile; che un infarto femminile ha sintomi completamente differenti da quello maschile, e  altre imporanti informazioni che potrete trovare riascoltanto la puntata qui. Per questo è fondamentale che chi si occupa di medicina e farmacologia adotti una prospettiva di genere. A questo proposito ieri l’AIFA (Associazione Italiana del Farmaco) ha pubblicato un’importante comunicato, che qui riportiamo:

Farmaci e Genere

Avviso alle Aziende Farmaceutiche
30/01/2013

La ricerca preclinica e clinica rappresenta il modo universalmente condiviso per sviluppare nuovi prodotti farmaceutici da offrire, con criteri di sicurezza ed efficacia, alla popolazione e ai malati.

Le analisi che vengono fornite da parte delle industrie farmaceutiche alle Autorità Regolatorie, comunque in accordo con le principali Linee Guida internazionali, spesso non presentano dati di efficacia e sicurezza distinti per genere.

Recentemente, la letteratura scientifica internazionale si è molto concentrata sulle differenti risposte terapeutiche in relazione al genere poiché tali differenze stanno emergendo sempre di più, soprattutto in tema di sicurezza.

In virtù di queste considerazioni, l’Agenzia Italiana del Farmaco ritiene utile sensibilizzare le Aziende farmaceutiche nell’ambito della presentazione di documentazione regolatoria (inclusi i dossier di registrazione) ad effettuare anche l’elaborazione dei dati disaggregati per genere, in maniera tale da evidenziare le eventuali differenze.

Peraltro, nell’analisi della popolazione femminile, si potrebbe ulteriormente procedere ad una stratificazione per classi di età, essendo queste ultime, come noto, fonte di ampia variabilità di risposta alle terapie.

L’Agenzia è convinta che quanto sopra indicato possa consentire una conoscenza sempre più approfondita sulle nuove terapie, nell’obiettivo di offrire a tutti i pazienti terapie farmacologiche sempre migliori e sicure.

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