Archive for marzo, 2015

29 marzo 2015

Buon compleanno Frequenze di Genere!

di sciul

In questa puntata la redazione quasi al completo ripercorre il viale dei ricordi di questi anni di programmazione di Frequenze di Genere. Era il lontano marzo del 2011 quando le prime autrici iniziarono ad armeggiare negli studi di registrazione della radio, gli argomenti trattati sono ormai tantissimi e sono evolute anche le modalità di proporre i temi, le rubriche e la struttura delle puntate. Abbiamo rilanciato alcune puntate come quella sulla virilità, il ciclo sull’educazione, il ciclo sulle donne nel mondo del lavoro, le donne del risorgimento, le collaborazioni con “Non si tratta” e con la Libreria delle Donne di Bologna, la rubrica “Cult” e “Se vi dico femminismo”. Qual è la vostra puntata preferita? C’è qualche puntata che vi siete persi? Potete recuperare immediatamente sempre sul nostro blog.

Qui la puntata!

24 marzo 2015

“Lo zoning possibile” – Intervista a Vittoria Tola

di Komorebi

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In questa puntata Vittoria Tola, curatrice insieme a Francesco Carchedi e Ulf Stridbeck del libro “Lo zoning possibile” (ed. Franco Angeli) ci ha raccontato l’incontro tenutosi il 2 marzo presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma, sviluppato in seguito alla proposta di Andrea Santoro, presidente del IX Municipio di Roma e promotore della delibera sullo zoning.

Insieme a Vittoria Tola abbiamo fatto chiarezza rispetto alle molte inesattezze riportate dai media a seguito della proposta, evidenziando poi i pareri diversi di amministratori e amministratrici e delle rappresentanti di associazioni che da anni lavorano con la prostituzione.

Cosa significa “zoning” e in che modo può essere sviluppato all’interno della normativa italiana? Che differenza c’è tra zoning e creazione dei cosiddetti “quartieri a luci rosse”? Quali i punti di vista di chi ha partecipato al dibattito e perché è mancata la voce di chi la prostituzione la esercita?

La puntata è qui, e voi, che ne pensate? Buon ascolto!

14 marzo 2015

Un altro genere è possibile

di huicholes

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Nella puntata del 13 marzo, Frequenze di Genere intervista Christian e Milena, i due testimonial della campagna Un Altro Genere è Possibile, la campagna per ottenere il cambio del nome e del sesso anagrafico senza intervento chirurgico. Condizionare il cambiamento del nome e del sesso anagrafico all’intervento chirurgico fa sì che ogni persona Trans che non desidera o non può operarsi non può mai ottenere il cambiamento del nome. In poche parole condanna le persone Trans non operate in un limbo giuridico da quale non potranno mai uscire. La campagna promossa dal MIT intende spezzare questa catena e pretendere che in Italia sia possibile cambiare il nome anche per chi decide di NON operarsi, proprio perchè l’identità sessuale è un diritto e non può essere condizionato dalla chirurgia. Nel frattempo, se questo Parlamento non legifererà, il MIT proporrà cause in ogni Tribunale d’Italia per ottenere, così come è già avvenuto a Roma, sentenze che autorizzano il cambiamento del sesso e del nome anche senza l’intervento chirurgico. Tante sono le discriminazioni che una persona Trans deve ancora subire in Italia, dal lavoro alla scuola agli stereotipi che purtroppo continuano ad esistere, mentre pochi sono i diritti dei quali possono godere.

Il MIT, fondato nel 1982 è una ONLUS che difende e sostiene i diritti delle persone transessuali, travestiti, transgender e genderqueer.

Dal 1994 il MIT, in accordo con il sistema sanitario e la Regione Emilia Romagna,  si è dotato del primo consultorio per la salute delle persone transessuali e transgender. Oggi il MIT fornisce alle persone transessuali assistenza e sostegno qualificato nel percorso di transizione e di cambio del sesso.

Ad accompagnarci in questa chiacchierata con Christian e Milena, la musica di Brunori Sas, in concerto il 23 marzo al Teatro Duse. Per ascoltare la puntata, andate qui.

11 marzo 2015

Il “papi”

di Komorebi

bimbo_con_bambolaAl termine dell’incontro svolto a Vignola lunedì sera nel bellissimo contesto della biblioteca Auris, ci siamo fermate a chiacchiere coi presenti: spesso le persone hanno voglia di commentare con noi le tematiche di cui si è parlato, condividendo impressioni ed episodi della loro vita. Qualcuna si è mostrata sconcertata su come in Italia, a differenza degli atri stati Europei, non esista una legge sulla regolamentazione della pubblicità che vieti gli spot sessisti; qualcuno invece ha ricordato sorridendo l’episodio di Friends in cui Ross, avendo visto suo figlio giocare con le bambole, accusava la sua ex compagna (che dopo essersi separata da lui era andata a convivere con una donna) di condizionare il figlio che avevano avuto insieme e a cui Monica (sorella di Ross) rispondeva ricordandogli che anche lui da piccolo si divertiva a indossare i vestiti della mamma e che questo non aveva condizionato il suo orientamento sessuale.

Tra spunti condivisi e storie raccontate, una in particolare ci ha deliziate. Ci è stata regalata da una signora che già nel corso della serata aveva parlato della sua preoccupazione di nonna per la fortissima divisione attuale dei giochi in “giochi da maschio” e “giochi da femmina”. La nonna in questione era andata a prendere il nipote all’asilo e mentre stavano uscendo, il piccolo – che teneva con sé Filippino, il suo bambolotto, inseparabile compagno di giochi –  è stato apostrofato dal nonno di un amichetto con queste parole: “Beh? Ma cosa fai? Giochi con le bambole? Ma cosa sei? Una femminuccia?”. La grintosissima nonna era già sul piede di guerra, pronta a dare battaglia, ma non ne ha avuto il tempo, perché il bambino ha guardato l’anziano come si guarda chi dice parole di cui non afferriamo il senso e ha risposto: “Ma io sono il papi!”.

Un episodio bellissimo, che vogliamo offrire come spunto a quanti cercano con pazienza le parole per spiegare a genitori allarmati che non c’è nessuna teoria del gender da temere, ma solo tanti modi di essere bambine e  bambini e, anche in base all’infanzia che si è vissuta, tanti modi di essere genitori. E che un bambino non è predestinato per natura a diventare un padre incapace, ma che anzi, potrebbe trovare maggiore soddisfazione nell’essere  “un papi” consapevole, facendosi aiutare in questo non solo dal buon esempio dei genitori, da una nonna attenta e sensibile alla questione, ma anche dal suo inseparabile amico Filippino.

9 marzo 2015

Incontro col centro antiviolenza di Trama di terre

di huicholes

Il centro antivioletramanza di Trama di Terre è un luogo gestito da donne che si impegnano ad accogliere, in maniera solidale e non giudicante, altre donne che vivono in situazioni di maltrattamento e violenza.

L’obiettivo è di offrire uno spazio protetto dove trovare informazioni e sostegno per elaborare autonomamente un percorso di uscita dalla violenza.

Le domande dell’intervista nascono da una necessità di comprendere la relazione tra professionalità e politica nel centro antiviolenza, e per indagare in che modo il lavoro con le donne è anche un lavoro politico.

La puntata parte con un’introduzione musicale curata da Giulia sui Verdena che saranno la prossima settimana a Bologna a presentare un nuovo album.

Segue un’intervista ad Alessandra Davide, referente del centro antiviolenza di Trama di Terre (Imola).

Alessandra descrive in che modo le operatrici lavorano con le donne, quali risultati si cercano, in che modo il lavoro con le donne è anche un lavoro politico, e che tipo di connessione c’è tra il centro antiviolenza di Trama e i movimenti femministi di base legati al territorio.

Infine ricordiamo alcuni dei moltissimi appuntamenti che avranno luogo nei prossimi giorni a Bologna e dintorni in occasione dell’8 marzo.

Potete ascoltare la puntata qui. Buon ascolto!

4 marzo 2015

Il 9 marzo vi aspettiamo qui!

di Komorebi

8 Marzo 2015

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