Posts tagged ‘casa delle donne per non subire violenza’

3 febbraio 2012

Quanto è grave uno stupro?

di Komorebi

Ci offende profondamente la decisione della Corte di Cassazione a proposito dello stupro di gruppo, in cui “il giudice non è più obbligato a disporre o a mantenere la custodia in carcere dell’indagato, ma può applicare misure cautelari alternative”.

Sappiamo che parlare di carcerazione preventiva fa scivolare il dibattito sul contrasto tra una detenzione che avviene prima del giusto processo e un sistema giudiziario che dovrebbe tutelare ambo le parti, fino alla sentenza.

Sappiamo anche, però, che la carcerzione preventiva è ritenuta misura cautelare irrinunciabile  in situazioni che la giurisprudenza ha ritenuto essere di particolare gravità, come i reati che concernono la criminalità organizzata e mafiosa:  si collega dunque il carcere preventivo obbligatorio al livello di gravità dell’atto criminoso commesso.

Per questo chiediamo: quanto è grave uno stupro di gruppo nella scala di valori del nostro sistema giudiziaro?

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9 novembre 2011

Violenza contro le donne – I parte

di Komorebi

Inizia venerdì 11 novembre la prima di tre puntate dedicate al tema della VIOLENZA CONTRO LE DONNE.  Dopo avervi segnalato alcuni dati in occasione della presentazione del festival “La violenza illustrata” (Bologna, 8 novembre – 3 dicembre 2011), approfondiremo questo fenomeno, tanto diffuso nella nostra società, quanto celato, con l’aiuto di Caterina Righi, operatrice della Casa delle donne per non subire violenza di Bologna.

Perchè si parla specificamente di “violenza contro le donne”? In cosa si distingue dalle altre forme di violenza?
Quante sono le donne che subiscono o hanno subito violenza in Italia? E in Europa? E nel mondo?
Perchè una donna fatica tanto a liberarsi da una relazione violenta?
Per quale motivo un fenomeno così diffuso è ancora così poco conosciuto?
Cosa si intende per violenza fisica e sessuale all’interno di una relazione affettiva?
Chi sono gli uomini che usano violenza contro le donne? Sono facilmente identificabili o  anche i soggetti più insospettabili possono essere autori di violenza?

Queste solo alcune delle domande a cui Caterina ci aiuterà a dare risposta venerdì 11 novembre, sempre dalle 13.30 alle 14, sempre su Radio Città Fujiko.

La redazione

4 novembre 2011

La violenza illustrata

di Komorebi

Inizia martedì 8 novembre il festival “La violenza illustrata“, organizzato dalla Casa delle Donne per non subire violenza di Bologna e alla cui realizzazione hanno contribuito moltissime realtà del territorio.

Giunto alla sua VI edizione, il festival si conferma come appuntamento in grado di coinvolgere attori differenti, così come differenti sono le forme espressive che raccontano e dialogano sul tema della violenza: incontri pubblici, dibattiti, mostre, proiezioni, letture che riempiono gli spazi della città e della provincia: qui trovate il programma completo.

In questo mese in cui si celebra il 25 novembre la “Giornata mondiale contro la violenza alle donne“, la nostra trasmissione dedicherà un ciclo di puntate sul tema della violenza, articolandone il significato con l’aiuto di Caterina Righi, operatrice della Casa delle Donne. In attesa delle puntate, vi lasciamo con qualche dato che possa aiutarvi a far emergere un fenomeno QUOTIDIANO per moltissime donne, cifre che lasciano sbalordite e raccontano una società e una realtà culturale, quella in cui viviamo, lontanissima dalla conquista di una reale libertà per più di metà della popolazione:

– secondo un’indagine sviluppata dal Consiglio d’Europa,  la violenza da parte di un marito, ex marito, compagno, ex compagno o parente è la prima causa di morte per le donne di età compresa tra i 16 e i 44 anni, prima ancora del cancro o degli incidenti stradali;

– come si evince dal report sul Femicidio ad opera della Casa delle donne di Bologna, nel 2010 in Italia sono morte 121 donne per mano di un familiare o  un conoscente, in media quindi una donna ogni 3 giorni;

– secondo dati Istat il 97% degli stupri viene compiuto da parenti o conoscenti delle donne, relegando al 3% gli stupri commessi da sconosciuti, dati decisamente invertiti rispetto alla percezione che i media creano nell’immaginario collettivo;

– la violenza contro le donne è trasversale a tutti i ceti sociali e non relegata a particolari condizioni socioeconomiche e culturali, anzi: da quanto emerge dal rapporto del Consiglio d’Europa pare che l’incidenza di fenomeni di violenza domestica aumenti all’aumentare del reddito e del grado di istruzione degli aggressori.

Questi solo alcuni degli argomenti di cui parleremo nel corso delle nostre puntate, che ci aiuteranno a spiegare e tentare di comprendere il complesso fenomeno della violenza contro le donne, come si sviluppa, perchè, i motivi che continuano a relegare in sordina un fenomeno tanto diffuso e,  soprattutto, come fare per uscire da una situazione di violenza, qualunque essa sia: psicologica, economica, fisica, sessuale.

Aspettando le puntate, che inizieranno venerdì 11 Novembre, vi invitiamo intanto ad ascoltare nella pagina “Ascolta le puntate” l’intervista a Chiara Cretella, direttrice del festival, con cui abbiamo parlato, oltre che del festival, di violenza, femminicidio, giovani generazioni, servizi offerti dalla Casa delle Donne e possibilità di collaborazioni e volontariato presso il centro.

Buon ascolto,

La redazione

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