Posts tagged ‘Undicesima Puntata’

6 giugno 2011

Janis Joplin

di Komorebi

Per accomapgnare una puntata tosta abbiamo scelto una cantante altrettanto tosta: Janis Joplin, cantante statunitense, alla fine degli anni sessanta fu la voce dei  Big Brother and the Holding Company, e in seguito intraprese una carriera solista.

La sua voce era una voce rauca e sensuale al tempo stesso e a questa voce incredibilmente potente si affiancava una personalità sfrontata che ha cambiato il ruolo e l’immagine della donna nel mondo del rock: nonostante la sua estetica non fosse affatto aderente ai canoni di bellezza convenzionali, viene definita  “sex symbol” dal “The Village Voice”, grazie alla sua forte personalità e alla sua sensualità selvaggia.

Secondo la rivista americana Rolling Stone  Janis Joplin occupa la ventottesima posizione nella classifica del 2008 dei 100 cantanti più importanti di tutti i tempi.

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5 giugno 2011

Obiezione: qualche dato e una domanda

di Komorebi

Secondo quanto si evince dalla Relazione del Ministro della Salute del 29 luglio 2009, negli ultimi anni l’obiezione di coscienza all’interno delle strutture pubbliche ha raggiunto percentuali decisamente preoccupanti.

Nel corso del tempo si è assistito ad un progressivo aumento del fenomeno fino ad arrivare ad un dato allarmante: nel 2007 la media italiana dei ginecologi obiettori di coscienza è stata del 70,5%, con punte che superano l’80% in regioni quali il Lazio (85,6%), la Basilicata (84.1%), la Campania (83.9%), la Sicilia (83.5%) e il Molise (82.8%). Ciò significa che una donna “autorizzata” ad interrompere la gravidanza, ha quattro possibilità su cinque di sentirsi rifiutare la prestazione a cui ha diritto.

Nonostante la legge sembri tutelarla, ricorrenti fatti di cronaca dimostrano che la realtà è ben diversa. Si arriva quindi al paradosso che, proprio all’interno della legge che dovrebbe garantire il diritto all’interruzione di gravidanza, più che la donna viene tutelato l’obiettore di coscienza: “Il personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie non e’ tenuto a prendere parte alle procedure di cui agli articoli 5 e 7 ed agli interventi per l’interruzione della gravidanza quando sollevi obiezione di coscienza, con preventiva dichiarazione”. Il personale delle strutture pubbliche che si dichiari obiettore di coscienza può rifiutarsi di rendere il servizio, senza subire alcun tipo di sanzione.

Ma è giusto chiamare obiettori di coscienza persone che non si assumono in nessun modo la responsabilità della loro obiezione, facendola ricadere in tutto e per tutto sulle spalle della donne?

 

4 giugno 2011

Undicesima Puntata – Obiettori di Coscienza

di Komorebi

Nella puntata in onda lunedì 6 giugno parleremo di medici obiettori di coscienza rispetto alla legge 194/78 sull’interruzione di gravidanza.

Da una ricerca presentata nel 2009 dal Ministero della Sanità risulta che in Italia più del 70% dei medici e ausilari nelle strutture sanitarie pubbliche sia obiettore di coscienza, una situazione che rende un diritto teoricamente garantito per legge, lontano dall’essere tale nella pratica.
Quali i motivi di queste cifre? Ci si può dichiarare obiettori di coscienza anche nei confronti della cosiddetta “pillola del giorno dopo”? I farmacisti possono obiettare?
E’ corretto chiamare obiezione di coscienza un’azione le cui conseguenze non ricadono sull’obiettore, ma su un soggetto terzo – in questo caso la donna?

A queste ed altre domande cercheremo di dare risposta con l’aiuto di Elisabetta Canitano, ginecologa e presidentessa dell’associazione Vita di Donna.
Contribuirà inoltre alla nostra riflessione il presidente dell’Associazione Ginecologi Territoriali, Giovanni Fattorini, medico ginecologo, cattolico e NON obiettore.

Ritorna la rubrica “Cult“, questa settimana a cura di Lorenzo Biagini.
Janis Joplin accompagnerà con la sua voce roca e inconfondibile questa intensa puntata.

Buon ascolto!
Frequenze di Genere

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