Archive for maggio, 2015

24 maggio 2015

Le tesi dei Manif pour Touts

di Komorebi
potereaglippopotami

“Questo esperimento con gli umani è durato abbastanza: diamo il controllo agli ippopotami”

Resoconto di una serata in cui due rappresentanti dell’associazione “Manif pour tous – Italia” hanno fatto leva sulle paure dei presenti per spiegare quali scenari catastrofici ci aspettano se non si metterà un freno a questa fantomantica teoria del Gender

Entriamo nel cinema che ospiterà l’incontro dal titolo “Il gender. Essere maschio o femmina lo decidi tu?”. Per essere una piovosa serata infrasettimanale in un piccolo comune della provincia di Bologna l’affluenza è piuttosto alta: circa un’ottantina di presenti, di cui la metà adolescenti. Ragazze e ragazzi sono così tanti perchè l’evento è organizzato da loro, i giovani della parrocchia. I relatori sono due rappresentanti dell’associazione “Manif pour touts – Italia”, derivata dalla “Manif pour Touts”, associazione francese contraria ai matrimoni tra persone dello stesso sesso. La serata inizia con una dichiarazione di intenti da parte della prima relatrice: si vuole fare chiarezza su una questione importante “ma di cui i media parlano in maniera inesatta”, ovvero la teoria del Gender. E da lì inizia una disanima su quello che loro intendono essere il “gender”. [ Nel corso di tutta la serata non si fa altro che confondere il sesso (ovvero il fatto di nascere con determinati attributi) con il genere (ovvero il comportamento che la nostra società ritiene “adatto” al fatto di essere nati con quegli attributi: la costruizione culturale delle identità maschili e femminili) NdA]. A detta loro, questa dilagante teoria del gender sostiene che conta più come ti senti che il sesso con cui sei nato, quindi avallerebbe ogni tuo desiderio, non solo di amare una persona del tuo stesso sesso, ma anche un animale o un bambino [ed ecco che viene insinuato nelle idee dei presenti il collegamento tra omosessualità e pedofilia… NdA]

Vengono citati studi per giustificare la differenza “ovvia” tra maschi e femmine, sostenendo che questa differenza è evidente nella socialità innata delle femmine e nell’ altrettanto innato riserbo dei maschi [e a questo proposito vi rimandiamo alla puntata in cui abbiamo parlato del libro “Il sesso del cervello“, in cui queste tesi deterministiche vengono completamente confutate. Sapevate ad esempio che è impossibile definire se un cervello sia maschile o femminile sulla base dell’analisi del solo cervello? NdA].

Dopo aver specificato come non esistano geni o recettori associati all’omosessualità, aver spiegato come ci possano essere determinati vissuti (madre oppressiva, padre assente o violenze subite) che possano indurre ad atteggiamenti omossessuali [ed ecco altra insinuazione che collegherebbe l’omosessualità a traumi infantili… NdA], la fatidica domanda: ma se anche si scoprisse che l’omosessaulità è genetica, perché non la si potrebbe curare, così come vengono curate altre malattie genetiche? Perché curare il diabete e non l’omosessualità?

Nella seconda parte dell’incontro il secondo relatore fornisce ai presenti una sorta di “kit del perfetto oppositore della teoria del gender” garantendo che con i ragionamenti e le informazioni ascoltate di lì a poco sarebbero stati perfettamente in grado di sostenere una discussione con chi difende la teoria del gender e uscirne vincitori.

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18 maggio 2015

Il matrimonio omosessuale è contro natura. Falso!

di huicholes

In occasione della giornata internazionale contro l’omofobia, che si celebra il 17 maggio, abbiamo intervistato per voi Nicla Vassallo, filosofa, docente presso l’Università di Genova e autrice del libro “Il matrimonio omosessuale è contro natura. Falso!”, ediVassallo copertine same-sexto da Laterza.

Nel libro l’autrice indaga e smonta stereotipi e pregiudizi contro il matrimonio same sex, dimostrando quanto essi siano irrazionali e ciò nonostante così fortemente radicati nella nostra società da influenzare il pensiero di molti.

L’analisi parte proprio da quello che è il principale stereotipo, cioè che il matrimonio same sex sia contro natura. Dopo aver chiarito quanto ciò sia falso, perchè, sia nel mondo animale non umano che in quello animale umano, esistono relazioni tra esseri dello stesso sesso, la Vassallo sottolinea che questa concezione fornisce un’idea di natura completamente erronea. L’idea del “vero uomo” e della “vera donna”, infatti, è una costruzione culturale che va ben al di là della pura differenza biologica, che si riassume nella sola diversità nell’apparato riproduttivo e sessuale.

Anche la ragione, addotta da chi è contrario ai matrimoni same sex, che il fine ultimo del matrimonio sia il concepimento di figli è facilmente smontabile, poichè viene concesso senza nessun impedimento il matrimonio a coppie etero che non possono o non vogliono avere figli. La religione cattolica influisce ed orienta il pensiero di molti componenti della nostra società, ma, come scrive l’autrice, viene da domandare loro se Dio vieti il matrimonio same sex perche il matrimonio same sex è sbagliato, o se il matrimonio same sex sia sbagliato perchè Dio vieta il matrimonio same sex.

Il volume della Vassallo ha il merito di essere il primo in Italia a ragionare da un punto di vista filosofico su questo tema di grande attualità. L’autrice coinvolge lettori e lettrici con una scrittura che a tratti ho trovato ironica, forse proprio perchè questi stereotipi che lei intelligentemente smonta sono talmente irrazionali che ci viene quasi da ridere.

Ci ha accompagnate nella puntata la musica di Katy Carr.

Buon ascolto e buona lettura.

La puntata è ascoltabile qua.

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